Palermo accende il futuro dell’energia
A Bellolampo Asja Energy, con RAP e Comune di Palermo, ha avviato i lavori del primo impianto siciliano di produzione di biometano da biogas di discarica. Un sito fra i più evoluti d’Italia che alza l’asticella della transizione energetica.
La transizione energetica passa sempre più dalla capacità di trasformare ciò che oggi è considerato uno scarto in una risorsa. È questa la logica che sta dietro al nuovo investimento avviato a Palermo da Asja Energy Società Benefit, che da più di trent’anni progetta, costruisce e gestisce impianti di energia rinnovabile e biometano che riducono notevolmente le emissioni inquinanti. In tre decenni, l’azienda nata in Italia e cresciuta anche nel resto del mondo, ha dato, infatti, un importante contributo per contrastare il cambiamento climatico, evitando che oltre 20 milioni di tonnellate di CO2 finissero in atmosfera e producendo ogni anno energia rinnovabile per oltre un milione di persone nel mondo.
Ora, in partnership istituzionale e operativa con il Comune di Palermo e RAP, la società partecipata del Comune che gestisce Bellolampo, storico sito di gestione dei rifiuti della città, ha appena dato il via ai lavori per la realizzazione di quello che rappresenta il primo impianto siciliano per la produzione di biometano dal biogas prodotto dai rifiuti urbani conferiti in discarica. Il progetto è stato proprio di recente presentato a Palermo nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di Giulio Tantillo e Pietro Alongi, rispettivamente presidente del Consiglio Comunale e assessore all’Ambiente del Comune di Palermo, Giuseppe Todaro, presidente di RAP, e Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja Energy.
Si tratta di un progetto che non rappresenta soltanto un traguardo tecnologico, ma anche un tassello strategico per la sicurezza energetica, la decarbonizzazione e l’economia circolare di tutto il Mezzogiorno, realizzato mediante la conversione di un impianto di energia elettrica già esistente. Sorgerà all’interno della piattaforma impiantistica di Bellolampo e consentirà di trasformare il biogas prodotto dalla discarica biometano, combustibile rinnovabile che verrà immesso direttamente nella rete di distribuzione cittadina gestita da AMG Energia SpA, Società del Comune di Palermo. Una novità assoluta non solo per la Sicilia, ma anche per il panorama nazionale: quello di Bellolampo sarà, infatti, anche il primo impianto di questo tipo in Italia a immettere il biometano in una rete di distribuzione cittadina, in questo caso di AMG Energia appunto. Un esempio compiuto di economia circolare urbana, in cui il rifiuto prodotto dalla città torna alla città sotto forma di gas rinnovabile.
L’entrata in esercizio è prevista entro giugno 2027 e i numeri dell’iniziativa delineano con chiarezza la portata dell’investimento.
A regime, l’impianto produrrà oltre quattro milioni di metri cubi di biometano all’anno, una quantità sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 10.500 famiglie palermitane. Parallelamente consentirà di evitare il consumo di un analogo quantitativo di gas fossile importato dall’estero e di ridurre le emissioni di anidride carbonica di circa 8mila tonnellate all’anno.
Si capisce quanto, in uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati energetici e crescente attenzione alla sostenibilità, il progetto assuma un valore che va oltre i confini cittadini. L’Italia continua, infatti, a dipendere in misura significativa dalle importazioni di gas naturale e ogni nuova fonte di produzione nazionale contribuisce ad aumentare la resilienza del sistema energetico. In questo senso il biometano viene considerato una delle tecnologie più promettenti per accompagnare la transizione energetica, poiché consente di valorizzare risorse già disponibili sul territorio e di utilizzare infrastrutture esistenti senza richiedere cambiamenti sostanziali nei consumi finali.
Uno degli aspetti più rilevanti dell’intervento riguarda proprio il principio di economia circolare che lo caratterizza Il biogas generato dalla decomposizione dei rifiuti urbani conferiti a Bellolampo non verrà più utilizzato esclusivamente per la produzione di energia elettrica, ma sarà trasformato in un combustibile rinnovabile ad alto valore aggiunto destinato direttamente alle utenze cittadine. In altre parole, il rifiuto prodotto dai palermitani tornerà ai cittadini sotto forma di energia.
L’operazione presenta anche significativi vantaggi dal punto di vista ambientale e territoriale. Il consumo di nuovo suolo sarà pari a zero, poiché il nuovo impianto verrà realizzato all’interno delle aree già occupate dalle infrastrutture esistenti che Asja Energy gestirà. Una scelta che consente di ridurre l’impatto sul territorio e di valorizzare asset già presenti, limitando tempi e costi di realizzazione.
Importanti anche le ricadute economiche sulla città. Le royalties che Asja Energy riconoscerà a RAP ammontano a circa 16 milioni di euro nei prossimi 19 anni. Risorse che potranno essere reinvestite per migliorare gli impianti e i servizi pubblici legati alla gestione dei rifiuti. L’investimento si inserisce in una strategia più ampia che punta a trasformare Bellolampo in uno dei principali poli dell’economia circolare del Mezzogiorno attraverso la trasformazione e la valorizzazione dei rifiuti da raccolta differenziata. Nei prossimi anni, infatti, la Piattaforma Impiantistica di Bellolampo (PIE) sarà interessata da ulteriori sviluppi impiantistici, come quelli dedicati al trattamento dei pannolini, delle frazioni secche della raccolta differenziata e degli ingombranti. A questi si aggiungono l’impianto di biodigestione anaerobica e il nuovo impianto di selezione, recupero e raffinazione del residuo secco (‘rifiuto tal quale”).
Un percorso coerente con gli obiettivi fissati dall’Ue, che punta alla riduzione dei conferimenti in discarica (con il target del 10% entro il 2035) e alla contestuale produzione di biometano ed energia elettrica «Con l’avvio di questo impianto Palermo compie un passo decisivo verso un modello di sviluppo fondato sull’innovazione, sulla sostenibilità e sull’economia circolare», sottolinea Roberto Lagalla, sindaco della città. «Trasformare il biogas prodotto a Bellolampo in biometano da immettere nella rete cittadina significa restituire ai palermitani energia pulita, ridurre la dipendenza dal gas fossile e creare valore per il territorio. È il risultato di una visione che punta a rendere Bellolampo un polo d’eccellenza per la transizione ecologica e a fare di Palermo una città sempre più moderna, competitiva e protagonista delle sfide ambientali ed energetiche del Paese». Parole a cui fanno eco quelle del presidente di Asja Energy Agostino Re Rebaudengo, «Con questo progetto, Bellolampo si afferma come hub tecnologico di innovazione sostenibile, in una città come Palermo che ha saputo cogliere le opportunità della transizione energetica e dell’economia circolare e trasformarle in benefici ambientali ed economici concreti per le famiglie palermitane. La nostra Società è un partner storico di Palermo, dove continuiamo a portare il nostro know-how tecnologico interamente italiano e maturato in oltre trent’anni di lavoro nelle energie rinnovabili».
Un concetto ribadito anche da Giuseppe Todaro, presidente di RAP, che sottolinea come questo progetto strategico trasformi Bellolampo da semplice sito di smaltimento a piattaforma integrata per l’economia circolare. «Grazie alla collaborazione con Asja Energy», dice, «il biogas prodotto dalla discarica verrà valorizzato come fonte di energia rinnovabile, generando benefici ambientali, energetici ed economici per l’intera comunità». Un risultato non da poco per RAP, «Da un lato», continua Todaro, «contribuiamo concretamente agli obiettivi di sostenibilità e decarbonizzazione del territorio, dall’altro assicuriamo all’azienda risorse economiche importanti che saranno reinvestite per migliorare l’efficienza degli impianti e la qualità dei servizi resi ai cittadini. È così che Bellolampo si conferma un’infrastruttura sempre più moderna, innovativa e in linea con le migliori pratiche europee nel settore della gestione dei rifiuti».
Un risultato che coglie appieno una delle sfide più importanti della transizione energetica, che sempre più si giocherà sui territori e sulla capacità di costruire filiere locali dell’energia. Una strada che tutta l’Italia, anche in considerazione dell’annosa dipendenza dalle fonti fossili, è chiamata a compiere con urgenza nei prossimi anni.
Questo articolo a cura di Vincenzo Petraglia è stato pubblicato su Economy Magazine, edizione di settembre 2026.
